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Il processo creativo e le sue dinamiche nel design della moda

12 Aprile di Marianna Balducci

lezione speciale con Rossella Zanotti

Portare avanti un progetto creativo non è affatto facile: spesso poter contare su una buona intuizione e sulla propria preparazione non è sufficiente. Rossella Zanotti, presidente di Phosphorica, è stata coordinatrice dell’ufficio stilistico che progetta le linee Woolrich, nonché per diversi anni assistente stilista di Massimo Osti, ha raccontato la sua esperienza in merito, questa mattina, in una lezione speciale all’interno del corso di Moda e Design II della professoressa Alessandra Vaccari (Laurea Magistrale in Moda, Rimini). Rossella Zanottti è concreta, pragamatica nel raccontare a noi studenti gli innumerevoli vincoli di progetto che possono presentarsi nel momento in cui ci si confronta con un lavoro su commissione. La discussione ha inizio proprio dai percorsi creativi che ciascuno di noi sta elaborando nell’ambito del laboratorio Dress Redux 2010 che ci vede alle prese con alcuni dei capi più rappresentativi della moda del ‘900, reperiti grazie all’ ormai consolidata collaborazione con A.N.G.E.L.O. Vintage Palace (che ricordiamo anche tra i partners di ReeDo). Rossella ci ascolta con attenzione e curiosità, valuta accuratamente le nostre proposte e si mostra subito disponibile ad offrirci ulteriori spunti di approfondimento. Certo, riconosce, noi siamo fortunati: possiamo permetterci di sviluppare un progetto molto personale e con una certa libertà, rielaborando i capi a nostra disposizione. Ciò non toglie la necessità di imporci una certa disciplina che permetta al nostro concept di rafforzarsi e definirsi con maggior consapevolezza. “Datevi sempre un briefing” è il primo consiglio di Rossella Zanotti, “imponetevi degli obiettivi precisi” così da indirizzare al meglio la creatività e concretizzarla in un risultato convincente. È curioso constatare come certi progetti non deliberatamente orientati verso il commerciale, ma comunque solidi e chiaramente riconducibili ad una precisa vision siano quelli che, proprio sul mercato, finiscono col riscuotere il maggior successo. Rossella analizza, in particolare, un suo studio sul giaccone modello parka: ci propone delle sue differenti interpretazioni attualissime e ci invita ad analizzare il capo nella sua vocazione più naturale, quella di avvolgere e riscaldare il corpo. È proprio trovandosi faccia a faccia col capo stesso, osservandolo e vivendolo in prima persona, che si vanno definendo le linee guida di un processo artistico coerente e concreto. La creatività, come sostiene anche la dottoressa Katia Manduchi, non è soltanto fidarsi del proprio sentire, ma è anche educare le idee ad una crescita consapevole.

Marianna Balducci

Commenti

  • Giulia Gardini

    Incontro davvero interessante Lunedì, 12 Aprile 2010 19:48:41
    di: Giulia Gardini - 16 Commenti

    Torno a casa dalla lezione di questa stamattina, pienamente soddisfatta! è stata un incontro davvero davvero utile e piacevole; la disponibilità e la grande esperienza di Rossella mi hanno indubbiamente chiarito le idee riguardo al percorso creativo di Dress Redux, grazie per gli spunti e le critiche costruttive!

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